sabato 23 maggio 2009

Laboratorio Teatrale 4° incontro


Amici Cari
DOMENICA 24 maggio ore 18:00 ci incontriamo per il ns 4° appuntamento del LABORATORIO TEATRALE nella SEDE ASSOCIATIVA LUCE&SALE (attenzione SOLO PER DOMANI ci vediamo IN ASSCIAZIONE dato che il SALONE OPERE è occupato).
Man mano che scorrono gli appuntamenti aumentiamo di numero. Questa è una cosa bellissima vuol dire che il messaggio sta circolando attraverso noi...

TEMI DEL 4° APPUNTAMENTO:
- la funzione del linguaggio Teatrale
- l'effetto ribalta
- elementi di postura
- esercizi

sabato 16 maggio 2009

LABORATORIO TEATRALE 3° INCONTRO


Cari amici Luce&Sale,

vi ricordiamo che DOMENICA 17 MAGGIO ore 18:00 ci incontriamo presso le opere parrocchiali a Palagiano per il 3° appuntamento del LABORATORIO TEATRALE. Nelle prossime ore pubblicheremo il tema della giornata!

Ciao L&S.

mercoledì 13 maggio 2009

Il tuo cinque per mille a Luce&Sale



La nostra Associazione, da qualche anno, vive anche del 5x1000 che rappresenta una minima percentuale delle imposte che versiamo allo Stato. Questi fondi vengono destinati agli Enti di volontariato e no profit (ma non solo), permettendo così la sussistenza di realtà associative come la nostra. Noi di Luce&Sale, ottenuti i requisiti necessari, siamo stati inseriti nel Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato a cui poter devolvere il 5x1000, ADESSO TOCCA A NOI TUTTI... se conosci la realtà Luce&Sale o se condividi i principi che ci animano o se, più semplicemente, non hai altre preferenze a cui destinare il tuo 5x1000 (quota comunque sottratta)...

FIRMA per LUCE&SALE
inserendo il codice fiscale
90135790732.

Grazie a nome di noi TUTTI...

lunedì 20 aprile 2009

sabato 7 febbraio 2009

Cariche associative 2009

Si è svolta lo scorso 5 gennaio l'Assemblea Generale dei soci LUCE&SALE che come da statuto ha provveduto alla nomina delle cariche elettive per l'anno 2009.
Il Consiglio Direttivo uscente è stato riconfermato all'unanimità anche per il nuovo anno sociale:

Presidente
Anna Maria Marchitelli

Vice-presidente
Gianluca Montemurro

Tesoriere
Domenico Lasigna

Ad Anna, Gianluca e Domenico va il più caloroso augurio di buon lavoro da parte di tutti i membri dell'associazione.

domenica 1 febbraio 2009

GIORNATA PER LA VITA 2009

In occasione della Giornata per la Vita 2009 l’associazione socio-culturale “LUCE&SALE” rinnova l’invito rivolto a tutta la nostra comunità alla riflessione sui temi riguardanti il valore e la dignità della vita umana.

“La forza della vita nella sofferenza” è il tema proposto quest'anno in cui il dibattito culturale nel nostro Paese si è imperniato soprattutto sulla presunta necessità di interventi legislativi che aprano la strada all’interruzione legalizzata della vita, mediante anche la sospensione dell’idratazione e del nutrimento, e a forme più o meno esplicite di eutanasia per rispondere a stati permanenti di sofferenza.

Concordiamo con chi afferma che bisogna spostare la discussione da un piano esclusivamente ideologico-religioso a un contesto un po’ più “laico”. Se così non fosse, la discussione si trasformerebbe nuovamente, come lo è stato per argomenti affini nel passato, in una sorta di referendum pro o contro la Chiesa e la sua morale, pro o contro il Papa, pro o contro i cattolici che si lasciano plagiare dai dictat delle alte gerarchie, lasciando in secondo piano il merito della questione. È chiaro che la contrarietà alla “dolce morte” non può essere argomentata dicendo (o dicendo soltanto) che la vita è sacra, è un dono di Dio e dunque l’uomo non ha il diritto a troncarla neanche in caso di grande sofferenza: è ovvio che chi in Dio non crede, subirà questo divieto come un’assurda prevaricazione del proprio diritto all’autodeterminazione. Il punto è che in gioco non vi è solo il diritto di ciascun individuo a poter decidere se morire e quando morire. Il problema è che non può farlo in maniera autonoma: per poter mettere fine alla propria esistenza, un malato che chiede di morire deve obbligare un altro uomo ad alienare il proprio diritto-dovere a non sopprimere la vita di un’altra persona. E quand’anche ci fosse qualcuno (medico o familiare) disponibile volontariamente a privarsi di tale diritto-dovere, cosa ne sarebbe di una società che si permette il lusso di trovare delle motivazioni per le quali è opportuno acconsentire alla soppressione di una vita umana? Una volta superato questo limite, come faremo a dire no al prossimo guerrafondaio di turno che varrà a propinarci un’altra guerra preventiva, come faremo a dire no al prossimo forcaiolo che verrà a proporci la reintroduzione della pena di morte magari “solo” per i crimini più efferati? Sicuramente ci opporremo lo stesso, ma avremo dalla nostra una motivazione in meno: la vita umana è inviolabile e indisponibile e NON PUO’ ESSERE SOPPRESSA PER ALCUN MOTIVO.

In giro per l’Europa esempi di società che questo limite lo hanno superato ce ne sono. Da molti sono indicate come società progredite e “più civili”. Può darsi, ma nella tanto decantata Olanda hanno impiegato circa sei anni dalla legalizzazione della eutanasia ad introdurre una norma che consente di praticarla anche per i bambini sotto i 12 anni, compresi quelli in età neonatale, per i quali non si può certo parlare di valido consenso!

Come spesso accade in questioni relative ai diritti e alle libertà personali, anche nel caso del reclamato diritto di morire siamo in presenza – come detto prima – di un “conflitto di interessi” che va risolto tenendo conto di tutte le istanze e di tutti i soggetti coinvolti: il malato, i suoi familiari, i medici, la collettività e secondo noi l’eutanasia non ne rappresenta la soluzione. L’eutanasia nasconde dietro l’"esercizio di autonomia e di libertà" il fallimento di una società che non sa preoccuparsi di chi è più debole e indifeso e che sceglie di seguire la strada più breve per non impegnarsi umanamente e clinicamente con il malato.

sabato 6 settembre 2008

Se il vernacolo fa il pienone

Successo della rassegna teatrale

Palagiano. Si è conclusa l’altra sera la rassegna teatrale in vernacolo “Staser’…è teatro”, ideata dalla locale associazione socio culturale Luce&Sale. La manifestazione, che ha riscontrato un grande successo di pubblico, con circa ottocento spettatori a serata, è iniziata lo scorso 13 agosto con la commedia in dialetto mottolese “I guai non finiscono mai”, scritta dal massafrese Domenico Marangi.
L’esilarante rappresentazione della Compagnia del S.Cuore di Mottola, che ha ricevuto applausi a scena aperta, ha rappresentato un vivace spaccato di vita popolare dai ripetuti spunti comici, sostenuto dal ritmo di cadenze e accenti gravi del dialetto mottolese. La rassegna è proseguita con la doppia esibizione della Compagnia del Teatro Palagianese in “Lu’ Sin’c d’ stu pais (il sindaco di questo paese) – cinque anni dopo”.
Il nutrito pubblico ha accompagnato con sonore risate la commedia in tre atti, scritta dai palagianesi Michele Mellone e Domiziano Lasigna, rispettivamente primo attore e regista dell’evento.
La storia è quella di un concorso truccato che pone a dura prova gli equilibri familiari e politici del sindaco di un qualsiasi paese del sud. Dibattuto tra coscienza e opportunismo, il sindaco si confronta con i diversi personaggi in scena, ognuno caratterizzato da particolari propri ma universali, come ha spiegato lo stesso Lasigna: “ogni personaggio presente su quel palcoscenico è una faccia della nostra esistenza, un colore e una voce del nostro modo d’essere. Forse è difficile rendercene conto, ma ogni giorno siamo esattamente tutti quei personaggi insieme. Siamo ora capaci di ispirarci a principi ferrei, ora disposti a mediare la nostra fermezza”.
Ultimo appuntamento quello di ieri, con lo spettacolo “U’ zaraffa s’è ammugghjatu e mutanne (l’usuraio s’è bagnato le mutande) – l’alluvione palagianese raccontata in calabrese”.
Scritta nel 2004 da Lasigna e Mellone e già messa in scena da Luce&Sale, la commedia da tempo registra il tutto esaurito in diversi teatri italiani, grazie alla compagnia teatrale Diaspora Petilina, di Petilia Policastro (Crotone) ma con sede a Roma, guidata dall’attore Gigi Parise.
Ieri sera gli attori calabresi si sono fermati a Palagiano, prima di riprendere il tour, per raccontare con professionalità, ironia e umorismo della terribile alluvione che colpì il paese qualche anno fa.
“Una macchina organizzativa molto impegnativa ma di grande efficacia quella messa in campo da Luce&Sale, sotto l’attenta guida degli organizzatori”, ha detto un Lasigna molto soddisfatto. E i numeri gli danno ragione: 800 i posti a sedere, con poltrona numerata organizzata per settori; 20 i componenti dello staff addetti a “maschere”, ossia ad accompagnare gli spettatori ai posti assegnati; un sistema luci-audio curato da Domenico Lasigna e Armando Morea, che ha permesso la fruizione ottimale delle esibizioni da tutti i punti del grande piazzale. “Un grazie particolare va ad Amalia Anzolin e a Domenico – ha aggiunto il gran cerimoniere dell’evento – che hanno saputo intuire e realizzare le finalità vere del progetto. L’intento non è stato quello di mostrare le doti artistiche di ognuno di noi, ma più semplicemente regalare una serata di sano divertimento a chi ci segue da anni, al nostro meraviglioso pubblico. Inoltre, devo rivolgere un grazie carico d’affetto a Michele Mellone, amico di penna e di vita. È stato lui a trasmettermi la tranquillità del saggio necessaria per osservare e raccontare senza mai mancare di rispetto al nostro pubblico”.

[dal Corriere del Giorno del 01/09/08 – di Lorella Perniola]