Visualizzazione post con etichetta si alla vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta si alla vita. Mostra tutti i post

giovedì 1 febbraio 2018

Le primule della VITA

 
Luce & Sale vuole contribuire, in occasione della giornata mondiale della vita, alla serenità e al sorriso di donne e bambini.
Per questo motivo domenica mattina - 4 febbraio - saranno allestiti i "banchetti fioriti" sui piazzali delle chiese a Palagiano: si tratta delle PRIMULE forniteci dal CAV (centro di aiuto alla vita) di Laterza. 
"L'AMORE DA SEMPRE VITA" Papa Francesco.

domenica 3 febbraio 2013

GIORNATA PER LA VITA 2013

Anche in occasione della trentacinquesima Giornata per la Vita, Luce&Sale, da sempre impegnata nella sensibilizzazione della nostra comunità cittadina verso tematiche a favore dell'accoglienza e della difesa della vita, si fa promotrice di due iniziative:
  • la raccolta di firme per la campagna UNO DI NOI;
  • la distribuzione delle Primule per la Vita allo scopo di finanziare il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) di Laterza.

UNO DI NOI 

E' l'appello pressante che tutti i movimenti prolife d'Europa, per la prima volta insieme, vogliono portare alle istituzioni politiche europee, una grande iniziativa continentale che parte “dal basso” – la prima mobilitazione del genere, resa possibile dal nuovo Trattato di Lisbona – che con la raccolta di firme (nei modi tradizionali e tramite internet) dei cittadini dei ventisette Stati membri chiede di estendere «la protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell'integrità di ogni essere umano fin dal concepimento in tutte le aree di competenza della Ue». Per amore e per civiltà, per giustizia e per pura e semplice lucidità nel valutare le cose della vita, partecipiamo tutti, firmiamo tutti per non dimenticare che ogni individuo già nel grembo materno è «Uno di noi». Uno di noi, con la stessa pienezza e lo stesso diritto.

 
www.oneofus.eu/it


LE PRIMULE AIUTANO LA VITA

La primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da sempre considerata il simbolo della primavera e della speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sé.
Le primule delle vita serviranno a dare un’alternativa e una speranza in più alle donne in difficoltà per una gravidanza difficile che numerose si rivolgono ai Centri di Aiuto alla Vita (CAV) sparsi sul nostro territorio nazionale.
Lo slogan che riassume il senso dell’agire dei CAV è: “le difficoltà della vita non si risolvono eliminando la vita, ma superando le difficoltà”.
I Centri Aiuto alla Vita, a 35 anni dalla fondazione del primo Centro di Firenze, sono oggi in Italia 329. Si può stimare che in oltre 30 anni di attività siano nati in Italia, grazie ai Centri di Aiuto alla Vita, circa 140.000 bambini e che ogni anno siano assistite circa 30.000 donne molte delle quali vengono ospitate nelle case di accoglienza o presso famiglie o in case in affitto gestite dai CAV.
Il Centro di Aiuto alla Vita più vicino alla nostra città è il CAV di Laterza a cui saranno donate le offerte raccolte nella giornata odierna.

domenica 5 febbraio 2012

Giovani aperti alla Vita



Non è certo un bel momento quello che i nostri ragazzi, i nostri giovani stanno vivendo in questo periodo. Soprattutto nel nostro bel Paese sembra che la crisi economico-finanziaria abbia individuato come vittima preferita sui cui abbattersi con maggior veemenza, un'intera generazione di ragazzi che va dai 20 ai 30 anni, ragazzi che incontrando innumerevoli e a volte insormontabili ostacoli, non riescono ad esprimere le meravigliose potenzialità in loro possesso e a realizzare tutta quella serie di sacrosante aspirazioni che rendono una vita degna di essere vissuta.

Giornata per la Vita 2012


Come è ormai consuetudine da ormai trentaquattro anni, ogni prima domenica di febbraio viene celebrata la Giornata per la Vita istituita all'indomani della legalizzazione in Italia dell'Interruzione Volontaria di Gravidanza. Luce&Sale, da sempre impegnata nella sensibilizzazione della nostra comunità cittadina verso tematiche a favore dell'accoglienza e della difesa della vita, anche quest'anno e' impegnata nella distribuzione delle Primule per la Vita organizzata per finanziare il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) di Laterza. Appuntamento sul sagrato delle parrocchie palagianesi durante le SS. Messe di domenica 5 Febbraio.

domenica 6 febbraio 2011

Giornata per la Vita 2011


Come è ormai consuetudine da ormai trentatre anni, ogni prima domenica di febbraio viene celebrata la Giornata per la Vita istituita all'indomani della legalizzazione in Italia dell'Interruzione Volontaria di Gravidanza.
Luce&Sale, da sempre impegnata nella sensibilizzazione della nostra comunità cittadina verso tematiche a favore dell'accoglienza e della difesa della vita, anche quest'anno e' impegnata nella distribuzione delle Primule per la Vita organizzata per finanziare il CAV (Centro di Aiuto alla Vita) di Laterza.
La primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da sempre considerata il simbolo della primavera e della speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sé.
Le primule delle vita serviranno a dare un’alternativa e una speranza in più alle donne in difficoltà per una gravidanza difficile che numerose si rivolgono ai Centri di Aiuto alla Vita (CAV). Lo slogan che riassume il senso dell’agire dei CAV è: “le difficoltà della vita non si risolvono eliminando la vita, ma superando le difficoltà”.
I Centri Aiuto alla Vita, a 33 anni dalla fondazione del primo Centro di Firenze, sono oggi in Italia 331.Si può stimare che in oltre 30 anni di attività siano nati in Italia, grazie ai Centri di Aiuto alla Vita, circa 120.000 bambini e che ogni anno siano assistite circa 20.000 donne molte delle quali vengono ospitate nelle case di accoglienza o presso famiglie o in case in affitto gestite dai CAV.
Il Centro di Aiuto alla Vita più vicino alla nostra città è il CAV di Laterza a cui saranno donate le offerte raccolte nella giornata odierna.
Puoi trovare lo stand LUCE&SALE all'ingresso della Chiesa di San Nicola e della S.S. Annunziata durante le celebrazioni della S.Messa.

giovedì 27 gennaio 2011

Il Giorno della Memoria

Forse è sin troppo facile oggi commuoversi e perfino versare qualche lacrima di fronte alle immagini sbiadite, immortalate dai soldati americani al loro ingresso nei campi di concentramento nazisti, a testimoniare l'immane tragedia che fu l'olocausto

L'invito e l'augurio che la nostra associazione si sente di rivolgere a tutti in questa giornata è quello di rendere forti e veri i sentimenti di riprovazione della cattiveria umana: allontaniamo il rischio sempre incombente di contaminarli con l'ipocrisia di una vita vissuta senza il rispetto del prossimo e della sua dignità umana!

sabato 25 settembre 2010

TERESA E SAKINEH

 
Teresa e Sakineh. Due nomi parecchio ricorrenti nelle cronache degli ultimi giorni. Due donne i cui destini si sono intrecciati per correre insieme sulla stretta linea di confine tra la vita e la morte. Eppure le loro esistenze si sono svolte a migliaia chilometri di distanza l'una dall'altra!

Teresa Lewis, 41 anni, americana, accusata di aver architettato l'omicidio del suo secondo marito e del figliastro per incassare i soldi di una polizza sulla vita assoldando – secondo la sentenza – due sicari. Non sono bastate le numerose perizie mediche che ne attestavano la disabilità mentale, nè tantomeno una lettera dei due killer che ammettevano di averla manipolata, a instillare l'ombra del dubbio nell'animo del Governatore della Virginia che avrebbe potuto fermare l'esecuzione capitale. Teresa non c'è più: una iniezione di veleno ha posto fine alla sua esistenza alle 21 di ieri.

Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, iraniana, invece c'è ancora. Accusata di adulterio e omicidio del marito, su di lei pende una condanna a morte da eseguire per lapidazione. Poco importa se la confessione di colpevolezza sia stata rilasciata sotto minaccia...

Teresa e Sakineh ci dicono ancora una volta che l'uomo non ha ancora imparato la lezione: la vita umana è inviolabile e non può essere soppressa per alcun motivo!

Mandiamo a morte la pena di morte!

venerdì 3 settembre 2010

SOS Pakistan!



Spesso i numeri dicono molto più delle parole. Le cifre elencate di seguito raccontano l'immane tragedia che lo scorso mese di agosto ha colpito il Pakistan e la sua popolazione, "una catastrofe epocale" come ormai è stata definita...
  • 2000 morti a causati delle alluvioni senza precedenti che hanno colpito il Paese;
  • 20 milioni di persone coinvolte nel disastro, tra cui 3,5 milioni di bambini che rischiano di contrarre malattie mortali;
  • solo il 20% degli sfollati raggiunti fin'ora dai soccorsi;
  • 700.000 le case distrutte;
  • 558.000 gli ettari di terreno devastati;
  • 200.000 capi di bestiame morti;
  • 40 miliardi di dollari (30 miliardi di Euro) la stima dei danni.
L'alluvione in Pakistan si è rivelata peggiore dello Tsunami (5 milioni di persone colpite) e del terremoto di Haiti (3 milioni di persone colpite), ma ha avuto una copertura mass-mediatica di gran lunga inferiore...

L'ultimo numero è questo:

C/C POSTALE N. 347013 per sostenere gli interventi in corso della Caritas Italiana specificando nella causale: Pakistan.

Aiuti sono possibili anche tramite altri canali e attraverso tutte le altre ONG presenti nell'area: OXFAM, ACTION AID, CAFOD, CARE, CONCERN WORLDWIDE, ISLAMIC RELIEF, SAVE the CHILDREN.

Grazie,
L&S.  

venerdì 20 agosto 2010

Premio DON GIOVANNI PULIGNANO 2010


È stato assegnato anche quest'anno il Premio Don Giovanni Pulignano giunto alla sua sesta edizione. Il Premio istituito e promosso dall'associazione “LUCE&SALE” per onorare la memoria del caro don Giovanni, parroco per tanti anni della chiesa matrice di Palagiano, viene ogni anno conferito a cittadini, organizzazioni e istituzioni palagianesi che si siano contraddistinti in attività sociali o professionali dando lustro alla comunità palagianese.
Come consueto la cerimonia di consegna si è svolta presso le Opere Parrocchiali che oggi sono a lui intitolate prima della commedia DILL uNA BUSCìj messa in scena dalla Compagnia del Teatro Palagianese.

Il Premio Don Giovanni Pulignano 2010 è stato assegnato alla Sig.a Dora Gesualdo  per aver testimoniato, attraverso scelte coraggiose e non comuni, il valore inestimabile della Vita umana nascente, preservando durante il periodo di gravidanza la salute della propria figlia anche a rischio della propria.


Albo d'oro Premio don Giovanni Pulignano
2005 don Salvatore. CASAMASSIMA
2006 dott. Mario CETERA
2007 alla memoria di don Gaetano INFANTE
2008 fam. Rocco e Netta LICOMATI
2009 cooperativa ORTAJ COOP
2010 Dora GESUALDO

domenica 7 febbraio 2010

Giornata per la Vita 2010

Come consuetudine da trentadue anni, la prima domenica di febbraio si rinnova l'appuntamento con la Giornata per la Vita e l'associazione “LUCE&SALE” ancora una volta vuol dare il suo umile e discreto contributo alla riflessione sui temi riguardanti il valore e la dignità della vita umana.
“La forza della vita sfida la povertà” è il tema proposto quest'anno: sì, è proprio una bella sfida! Soprattutto in questo periodo in cui l'indigenza economica e la diminuzione del livello di benessere ha aggredito ampie fasce della nostra opulenta società. Non è una novità che la povertà sia spesso acerrima nemica della Vita: le ristrettezze economiche sono, ad esempio, indicate come una delle cause principali che induce una mamma a ricorrere all'interruzione volontaria di gravidanza (nel 2008 si è arrivati ad un incidenza del 44% tra le donne che si sono rivolte ai Centri di Aiuto alla Vita sparsi lungo tutto lo stivale). Ed è ancora la mancanza di risorse economiche e di adeguato sostegno da parte delle istituzioni che ha portato, proprio in questi giorni, i familiari di Salvatore Crisafulli, l’operaio siciliano risvegliatosi dal coma, dopo un gravissimo incidente stradale nel settembre del 2003 e oggi ancora in stato vegetativo, a minacciare il ricorso all'eutanasia. Proprio loro, che avevano scongiurato Peppino Englaro a tenere in vita sua figlia Eluana!
Tuttavia persino la crisi economica che stiamo sperimentando in questo periodo può diventare un'occasione di crescita e di vittoria per la vita: ci può far capire che non è la ricchezza o l'agiatezza economica a costituire la dignità della vita, ma è la vita stessa, il diritto inviolabile di ogni individuo ad “esistere”, ad “essere”, la prima radicale ricchezza, il bene più grande. Che futuro potrà mai avere una società in cui questo bene venga in qualche modo negato o alienato? La povertà è privazione del necessario. Cos'è più necessario della vita? Niente! Madre Teresa diceva che il bambino non nato, minacciato di essere abortito, è il più povero tra i poveri. L'uomo comincia la sua esistenza, la sua storia nella nudità più assoluta. Non possiede nulla se non la sua dignità di essere umano e il suo diritto ad esserlo. E' il totalmente dipendente. La sua unica possibilità è l'accoglienza e l'amore della mamma.
E' vero: quando bisogna confrontarsi con i problemi e le indigenze che la quotidianità inevitabilmente ci presenta, questo nostro insistere nel proclamare la dignità piena della vita anche appena concepita può apparire astratto e forse fuori luogo. “Altri sono i problemi concreti della gente! - ci vien detto da più parti - Prima pensiamo a dare alle persone una casa, un lavoro, sicurezza e poi sicuramente la vita, anche quella appena concepita, sarà più rispettata”. Certo! Chi può essere tanto miope da negare l'esistenza di queste urgentissime problematiche che investono e condizionano la vita nella nostra società? Ma è vero anche che per risolvere problematiche generali così importanti e sentite dalla gente, è necessario una mobilitazione dell'intera società, un suo generale rinnovamento civile e morale che non può prescindere dal garantire a ciascuno il bene primario della Vita. Ancora Madre Teresa: “Se accettiamo che una madre possa sopprimere il proprio figlio, che cosa ci resta? Se non diciamo nulla, se non facciamo nulla per aiutare i più piccoli e i più deboli, come faremo ad avere l'energia e la forza necessaria per cambiare il mondo?”

Giornata per la Vita 2010

La primula è uno dei primi fiori che sboccia appena il clima inizia ad intiepidirsi, anche nei paesi più freddi; proprio per questo essa è da sempre considerata il simbolo della primavera e della speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sé.

Le primule delle vita serviranno a dare un’alternativa e una speranza in più alle donne in difficoltà per una gravidanza difficile che numerose si rivolgono ai Centri di Aiuto alla Vita (CAV) sparsi sul nostro territorio nazionale.

Lo slogan che riassume il senso dell’agire dei CAV è: “le difficoltà della vita non si risolvono eliminando la vita, ma superando le difficoltà”.

I Centri Aiuto alla Vita, a 33 anni dalla fondazione del primo Centro di Firenze, sono oggi in Italia 315.

Si può stimare che in oltre 30 anni di attività siano nati in Italia, grazie ai Centri di Aiuto alla Vita, circa 110.000 bambini e che ogni anno siano assistite circa 20.000 donne molte delle quali vengono ospitate nelle case di accoglienza o presso famiglie o in case in affitto gestite dai CAV.

Domenica 7 febbraio in tutte le parrocchie palagianesi al termine della S. Messa saranno distribuite da LUCE&SALE le primule per la vita per il sostegno del Centro di Aiuto della Vita di Laterza.

Hai bisogno d’aiuto?

Chiama questo numero.




domenica 1 febbraio 2009

GIORNATA PER LA VITA 2009

In occasione della Giornata per la Vita 2009 l’associazione socio-culturale “LUCE&SALE” rinnova l’invito rivolto a tutta la nostra comunità alla riflessione sui temi riguardanti il valore e la dignità della vita umana.

La forza della vita nella sofferenza” è il tema proposto quest'anno in cui il dibattito culturale nel nostro Paese si è imperniato soprattutto sulla presunta necessità di interventi legislativi che aprano la strada all’interruzione legalizzata della vita, mediante anche la sospensione dell’idratazione e del nutrimento, e a forme più o meno esplicite di eutanasia per rispondere a stati permanenti di sofferenza.

Concordiamo con chi afferma che bisogna spostare la discussione da un piano esclusivamente ideologico-religioso a un contesto un po’ più “laico”. Se così non fosse, la discussione si trasformerebbe nuovamente, come lo è stato per argomenti affini nel passato, in una sorta di referendum pro o contro la Chiesa e la sua morale, pro o contro il Papa, pro o contro i cattolici che si lasciano plagiare dai dictat delle alte gerarchie, lasciando in secondo piano il merito della questione. È chiaro che la contrarietà alla “dolce morte” non può essere argomentata dicendo (o dicendo soltanto) che la vita è sacra, è un dono di Dio e dunque l’uomo non ha il diritto a troncarla neanche in caso di grande sofferenza: è ovvio che chi in Dio non crede, subirà questo divieto come un’assurda prevaricazione del proprio diritto all’autodeterminazione. Il punto è che in gioco non vi è solo il diritto di ciascun individuo a poter decidere se morire e quando morire. Il problema è che non può farlo in maniera autonoma: per poter mettere fine alla propria esistenza, un malato che chiede di morire deve obbligare un altro uomo ad alienare il proprio diritto-dovere a non sopprimere la vita di un’altra persona. E quand’anche ci fosse qualcuno (medico o familiare) disponibile volontariamente a privarsi di tale diritto-dovere, cosa ne sarebbe di una società che si permette il lusso di trovare delle motivazioni per le quali è opportuno acconsentire alla soppressione di una vita umana? Una volta superato questo limite, come faremo a dire no al prossimo guerrafondaio di turno che varrà a propinarci un’altra guerra preventiva, come faremo a dire no al prossimo forcaiolo che verrà a proporci la reintroduzione della pena di morte magari “solo” per i crimini più efferati? Sicuramente ci opporremo lo stesso, ma avremo dalla nostra una motivazione in meno: la vita umana è inviolabile e indisponibile e NON PUO’ ESSERE SOPPRESSA PER ALCUN MOTIVO.

In giro per l’Europa esempi di società che questo limite lo hanno superato ce ne sono. Da molti sono indicate come società progredite e “più civili”. Può darsi, ma nella tanto decantata Olanda hanno impiegato circa sei anni dalla legalizzazione della eutanasia ad introdurre una norma che consente di praticarla anche per i bambini sotto i 12 anni, compresi quelli in età neonatale, per i quali non si può certo parlare di valido consenso!

Come spesso accade in questioni relative ai diritti e alle libertà personali, anche nel caso del reclamato diritto di morire siamo in presenza – come detto prima – di un “conflitto di interessi” che va risolto tenendo conto di tutte le istanze e di tutti i soggetti coinvolti: il malato, i suoi familiari, i medici, la collettività e secondo noi l’eutanasia non ne rappresenta la soluzione. L’eutanasia nasconde dietro l’"esercizio di autonomia e di libertà" il fallimento di una società che non sa preoccuparsi di chi è più debole e indifeso e che sceglie di seguire la strada più breve per non impegnarsi umanamente e clinicamente con il malato.